venerdì 2 aprile 2010

I Formaggi della Campania.

Mozzarella e dintorni, i mille sapori dei formaggi campani: dalla mozzarella di bufala al caciocavallo podolico.

Benvenuti in Campania. Benvenuti nel regno della mozzarella, l’oro bianco che ogni giorno finisce sulle tavole di tutto il mondo.

La mozzarella di bufala campana, che può fregiarsi del marchio Dop, è tra quei prodotti alimentari che, nonostante i numerosi tentativi, mai nessuno è riuscito a riprodurre altrove con una qualità ed un sapore che, quanto meno, si avvicinasse all’originale.

Gli allevamenti di bufale, diffusi nella Piana del Sele, in provincia di Salerno, e nell’Aversano, in provincia di Caserta, hanno fatto la fortuna di decine di aziende agricole.

Un formaggio fresco a pasta filata ottenuto dal latte di bufala appena munto, con la “mozzatura”, fase della lavorazione che dà il nome al prodotto, operata rigorosamente a mano.

La mozzarella, non solo quella di bufala, è sicuramente il prodotto caseario più noto della Campania. Ingrediente fondamentale per la pizza, piatto “cult” della cucina regionale, la mozzarella viene immessa sul mercato in svariate forme: dai bocconcini alla treccia, dal fiordilatte alle ciliegine.

Non è, tuttavia, l’unico prodotto caseario della Campania. I formaggi, infatti, soprattutto nelle zone interne della regione, costituiscono la base per ottime ricette tipiche.

E’ il caso, ad esempio, del caciocavallo podolico, anche questo riconosciuto dall’Unione Europea con il più importante marchio di certificazione. Soprattutto in Irpinia e nel beneventano il caciocavallo assume gusti che risentono degli odori del terreno della zona in cui viene realizzato.

L’area compresa tra Montella e Bagnoli Irpino, in cui vivono centinaia di capi di mucche podoliche, è particolarmente ricca di caseifici che sfornano formaggi e ricotte di incomparabile sapore.

Una chicca casearia, poi, è il formaggio di Carmasciano, tipico di un piccolo paese della provincia di Avellino, Rocca San Felice.

A rendere unico questo pecorino è proprio il foraggio di cui si cibano gli animali che forniscono la materia prima: trovandosi a ridosso della Mefite, area solfurea, il latte assume un odore intenso che trasmette al formaggio.

Le diverse stagionature, poi, contribuiscono a creare un prodotto che nulla ha da invidiare ai ben più noti formaggi di fossa.

www.calabriaonline.com

martedì 23 marzo 2010

Prodotti tipici e sapori tradizionali

Campania, terra di storia e di cultura, di sole e di mare, di folklore e antiche tradizioni.... ma anche terra del gusto e della buona tavola: dalla pizza, stereotipo italiano nel mondo, ai vini, dai pomodori agli incantevoli dolci.

Dici mozzarella e, come per incanto, la mente riporta alle pianure aversane e a quelle del Cilento. Pensi ai limoni e si materializza la Costiera Amalfitana con i suoi panorami mozzafiato. Nomini il Greco di Tufo ed appare l’Irpinia, con i suoi ruvidi confini tra i quali sgorga a fiumi il nettare degli dei.

Andare alla scoperta dei prodotti tipici e tradizionali di questo lembo di meridione che, non a caso, i Romani definirono felix, può diventare un modo originale e… gustoso per girare la Campania.

Olio extravergine di oliva (che sia del Cilento, delle Colline Salernitane o della Penisola Sorrentina il risultato è sempre incantevole), pomodoro San Marzano e mozzarella di bufala, i tre ingredienti principe della pizza Margherita, sono tra i primi prodotti tipici campani che hanno ricevuto il riconoscimento Dop dell’Unione Europea, al pari del caciocavallo silano, del cipollotto nocerino e del fico bianco del Cilento.

Un tour nelle zone interne della Campania è l’ideale per andare alla scoperta della Castagna di Montella, la Nocciola di Giffoni o il Marrone di Roccadaspide, tutti prodotti con Indicazione Geografica Protetta.

Eccellenze che possono vantare il più importante marchio di qualità sono presenti anche tra i vini della Campania.

Il Taurasi, il Greco di Tufo ed il Fiano di Avellino sono stati i primi tre vini del Sud a potersi fregiare della Docg. Accanto a loro ben diciotto vini Doc e nove ad Indicazione Geografica Tipica. Accanto ai prodotti tipici ce ne sono, poi, tanti altri strettamente legati al territorio campano.

Alcuni di essi sono in attesa di ricevere il riconoscimento europeo (è il caso, tra gli altri, della Castagna di Serino, dell’Olio extravergine di oliva Irpinia - Colline dell'Ufita, del Salame di Mugnano del Cardinale, della Pasta di Gragnano o del Torrone di Benevento) altri, invece, sono strettamente legati, oltre che alla zona di produzione, alle antiche tradizioni della cucina locale: il Pane di Montecalvo Irpino piuttosto che la Soppressata del Sannio, le alici di menaica piuttosto che la colatura di alici di Cetara, il liquore di castagne di Montella piuttosto che la sfogliatella, sono prelibatezze che più che gli standard di un marchio di riconoscimento garantiscono riconoscenza al palato.